Tra scienza e ..... magia!
Il taumatropio è un gioco
nato nell’800, diventato un classico
dell’illusione.
Si tratta di un
dischetto che viene fatto ruotare
velocemente tramite due
fili appesi all’estremità o su un bastoncino. Sulle due facce sono raffigurati
disegni che si completano a vicenda, e ruotandole rapidamente si ha
l’impressione di guardare un’unica immagine combinata…un vero inganno per gli
occhi!
un pezzo di cartoncino,
matite e pennarelli,
una colla,
un bastoncino come quello per gli spiedini.
Ora disegna due cerchi sul cartoncino e ritagliali;
su un cerchio disegna un oggetto, io ho disegnato una margherita;
sul secondo cerchio disegna un altro oggetto che completi il precedente, io ho disegnato un'apetta!
Applica la colla sul retro dei due cerchi, inserisci il bastoncino, ed incolla;
lascia asciugare.
Ora puoi provare ad usare il tuo taumatropio!
Tieni l'estremità del bastoncino tra le mani e fallo ruotare velocemente!
Con la tua fantasia puoi trovare immagini che si completano come.... l'uccellino e la gabbietta, il pesciolino e l'acquario, il fiore ed il vaso, l'albero spoglio ed il fogliame......
Spiegazione scientifica
Il ricordo di ciò che l’occhio ha visto rimane
sulla retina per un decimo di secondo. Questo fenomeno prende il nome di persistenza della visione : la capacità del nostro cervello di mantenere per qualche
millisecondo l’immagine che non c’è più davanti ai nostri occhi.
Se il nostro occhio riceve due immagini intervallate da un tempo inferiore a 0,1 secondi, vediamo la seconda immagine prima che la precedente sia dimenticata.
Questo principio ha aperto la strada all’animazione e al cinematografo: facendo vedere agli spettatori una serie di immagini fisse con una certa velocità si crea l’illusione del movimento.
Se il nostro occhio riceve due immagini intervallate da un tempo inferiore a 0,1 secondi, vediamo la seconda immagine prima che la precedente sia dimenticata.
Questo principio ha aperto la strada all’animazione e al cinematografo: facendo vedere agli spettatori una serie di immagini fisse con una certa velocità si crea l’illusione del movimento.