Ciao a tutti !! Sapete che
anche per noi maestre è noioso stare a casa ?!
Io per vincere la noia mi dedico alla lettura , il mio passatempo preferito !
Sul Web ho
trovato una favoletta , scritta da una maestra di Como, che in modo semplice ma
efficace aiuta a conoscere e a non
temere il
corona virus.
Coronello, il virus birbantello
C’era una volta, in un paese lontano, un piccolo
virus: Coronello. Era famoso per
il suo caratterino: ribelle,
dispettoso, disubbidiente. Lo chiamavano, scherzosamente, “Coronello il virus birbantello”!
Ma il sogno più grande di Coronello era di girare il
mondo. Passava giornate intere a sognare paesi lontani: “La Grande Muraglia la
conosco, è nel mio paese! Vorrei vedere i mari caldi del sud del mondo, le
montagne altissime in tutti i continenti! E poi monumenti famosi come la Tour
Eiffel, il Colosseo, il Big Ben, l’Empire State Building!”
La sua corona da principe dei virus e il suo rango
reale gli permettevano di poter andare ovunque volesse, ma non aveva ancora
capito in che modo sarebbe riuscito ad andare molto lontano.
Per un periodo studiò i comportamenti delle persone e
capì che per andare lontano doveva utilizzare il canale della “gentilezza”: “Se voglio passare da una
persona all’altra in modo silenzioso e sicuro, mi devo intrufolare nei loro
abbracci, nelle strette di mano. Nei baci che accompagnano i saluti affettuosi,
Sì! Farò così! Approfitterò della “gentilezza” per andare da una persona
all’altra e girare il mondo”.
Inconsapevole dei danni che avrebbe causato, Coronello partì dalla Cina e arrivò fino in
Italia . Nella lunga strada percorsa, però, fece danni, procurò malanni,
paure, al punto da far abbandonare agli esseri umani le loro “abitudini
gentili”.
Ma una classe di piccoli bambini capì che lavandosi le mani in modo accurato, starnutendo e tossendo nella piega
del gomito, mantenendo accesa la loro vivacità e continuando, con queste
piccole accortezze, a stare insieme e a praticare i gesti gentili a cui erano
abituati, avrebbero fermato il viaggio di Coronello che, da semplice curiosità
di vedere il mondo, era diventato un flagello per le popolazioni.
I nostri piccoli eroi mandavano in giro per la città “biglietti gentili”, frasi di conforto
a chi era ammalato, a chi non usciva di casa per paura di contagiarsi. Pian
piano anche le persone di Piacenza, poi dell’Emilia Romagna, della
Lombardia del Veneto, poi dell’Italia,
poi dell’Europa e infine del mondo intero cominciarono a dedicare gesti gentili
agli altri, facendo diventare “virale” la gentilezza.
Coronello a quel punto dovette fermarsi, tolse la corona da principe dei virus
e scrisse una lettera di saluto ai bambini che, con atti prudenti e fermamente
“gentili” lo avevano sconfitto.
“Cari bambini, guerrieri della gentilezza, mi arrendo e
vado via. Grazie a voi ho capito che per inseguire i propri sogni non bisogna
fare del male agli altri, ma praticare gentilezza.”
Il mondo fu salvo e i bambini furono ufficialmente
proclamati “guerrieri della gentilezza”.
Sperando di trovare tanti seguaci vi invito a liberare la fantasia e a disegnare Coronello.
Molto bella la storia l' ho letta.
RispondiEliminaDevo ammettere che ha ragione perché con la gentilezza si risolve tutto oh be' quasi tutto.